Importanti novità per i docenti precari sul riconoscimento degli scatti di anzianità. La giurisprudenza continua infatti a confermare il diritto del personale docente a tempo determinato alla progressione stipendiale, al pari dei docenti di ruolo.
Il principio stabilito dalla Corte di Cassazione
Ad oggi, nonostante l’anzianità di servizio maturata, gli scatti stipendiali continuano ad essere riconosciuti dal MIM esclusivamente ai docenti di ruolo.
I docenti precari, invece, pur svolgendo le stesse mansioni e garantendo la continuità didattica per anni, restano ancorati alla retribuzione iniziale senza alcuna progressione economica.
Tale situazione determina una evidente disparità di trattamento tra lavoratori che si trovano nelle medesime condizioni professionali e che svolgono identiche funzioni, in contrasto con i principi di uguaglianza, parità di trattamento e non discriminazione sanciti dalla normativa nazionale ed europea.
Proprio alla luce di questa evidente disparità, la Corte di Cassazione ha più volte affermato che ai docenti precari spettano gli scatti di anzianità alle stesse condizioni dei colleghi di ruolo.
Secondo i giudici della suprema corte, negare la progressione stipendiale al personale a tempo determinato costituisce una violazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE, che impone la parità di trattamento tra lavoratori precari e lavoratori a tempo indeterminato.
Anche la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ribadito il principio di non discriminazione, evidenziando che i lavoratori a tempo determinato non possono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai colleghi di ruolo. Inoltre, l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano proprio per la mancata applicazione di tali principi nel comparto scuola.
Numerosi ricorsi vinti presso i Tribunali del Lavoro
Sulla base di questo orientamento consolidato, gli avvocati Salvatore Giannattasio e Andrea Giannattasio hanno ottenuto numerose vittorie presso i Tribunali del Lavoro in favore dei docenti precari. https://giustiziascuola.com/scatti-stipendiali-parita-di-diritti-tra-docenti-precari-e-di-ruolo/ e https://www.tecnicadellascuola.it/i-docenti-precari-hanno-diritto-alla-progressione-di-carriera-al-pari-dei-docenti-di-ruolo.
Grazie a tali pronunce favorevoli, i docenti ricorrenti hanno ottenuto il riconoscimento degli scatti di anzianità, con consequenziale passaggio alla fascia stipendiale 9/14 e aumento dello stipendio mensile.
Inoltre, hanno ottenuto anche il pagamento delle differenze retributive maturate negli anni.
Chi può aderire al ricorso?
Possono aderire al ricorso per gli scatti di anzianità tutti i docenti precari che prestano servizio alle dipendenze dell’amministrazione scolastica statale da almeno 9 anni. I docenti che hanno maturato almeno 9 anni di servizio potranno finalmente ottenere il collocamento nella fascia stipendiale 9/14 e il pagamento delle differenze stipendiali maturate.
Ricorso scatti stipendiali





