RICORSO SCATTI STIPENDIALI DOCENTI PRECARI
CON IL RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO I DOCENTI PRECARI POTRANNO BENEFICIARE AL PARI DEI DOCENTI DI RUOLO DELLA DOVUTA PROGRESSIONE DI CARRIERA LEGATA ALL’ ANZIANITA’ DI SERVIZIO

Nel comparto scuola, l’anzianità di servizio riveste un ruolo di fondamentale importanza poiché incide direttamente sulla progressione stipendiale del personale docente. Attualmente, i contratti collettivi di settore prevedono specifiche fasce stipendiali in base agli anni di servizio maturati, suddivise come segue:
- 0-8 anni;
- 9-14 anni;
- 15-20 anni;
- 21-27 anni;
- 28-34 anni;
- 35 anni ed oltre.
(Tabelle 1 e 2 del CCNL 2007 e Tabelle A e B del CCNL 2008/2009).
Tuttavia, tali scatti stipendiali sono attualmente riconosciuti solo ai docenti di ruolo, escludendo inspiegabilmente i docenti precari, che si trovano a percepire sempre la stessa retribuzione iniziale, indipendentemente dagli anni di servizio prestati nella scuola pubblica.
Questo trattamento differenziato crea una evidente disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono le medesime mansioni, violando il principio di uguaglianza e pari dignità lavorativa sancito dalla normativa nazionale ed europea.
VIOLAZIONE DEL PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE
L’esclusione dei docenti precari dalla progressione stipendiale contrasta apertamente con la Clausola 4 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE, la quale stabilisce il principio di non discriminazione tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato.
Tale principio impone che i lavoratori assunti con contratti a termine non possano essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai colleghi di ruolo, a meno che non vi siano giustificazioni oggettive, che in questo caso risultano del tutto assenti.
A fronte di questa ingiustizia, l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano, accusandolo di non aver rispettato la normativa comunitaria e di perpetrare una discriminazione a danno dei docenti precari.
La giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha più volte ribadito che il principio di non discriminazione deve essere rispettato in ogni settore lavorativo, compreso quello scolastico, imponendo agli Stati membri di adottare misure che garantiscano l’uguaglianza retributiva per i lavoratori a tempo determinato.
FINALITA’ DEL RICORSO SCATTI STIPENDIALI DOCENTI PRECARI
Attraverso il ricorso proposto dagli avv.ti Salvatore e Andrea Giannattasio, i precari storici della scuola pubblica potranno ottenere i dovuti scatti stipendiali legati all’anzianità di servizio, come già avviene per i docenti di ruolo.
In particolare, il ricorso per gli scatti stipendiali mira a ottenere:
– Il riconoscimento del diritto alla progressione stipendiale in base all’anzianità di servizio maturata, superando l’ingiusta esclusione dei docenti precari da tale beneficio.
– Il pagamento delle differenze retributive derivanti dalla mancata applicazione degli scatti stipendiali per gli anni di servizio effettivamente prestati.
– L’adeguamento del trattamento economico per i docenti a tempo determinato, affinché la loro retribuzione sia equiparata a quella dei colleghi di ruolo con pari anzianità.
CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO
Possono aderire al ricorso per gli scatti stipendiali i docenti precari che prestano servizio alle dipendenze dell’amministrazione scolastica statale da almeno 8 anni.
QUALI SONO I COSTI DEL RICORSO
Il ricorso è gratuito, ad eccezione dell’acquisto del contributo unificato (tassa) di € 259,00. Coloro che abbiano un reddito lordo familiare inferiore ad € 38.514,03 sono esenti dal pagamento del contributo unificato. pertanto, non dovranno sostenere alcun costo.
COME SI PUO’ ADERIRE AL RICORSO SCATTI STIPENDIALI
Per qualsiasi informazione su come poter aderire al ricorso in questione, sulle modalità e tempistiche puoi alternativamente:
Chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338. In alternativa, inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com oppure compilare il form sottostante.





