ferie non godute

VITTORIA IN CORTE D’APPELLO DI TORINO: RICONOSCIUTO IL DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE FERIE

CORTE D’APPELLO DI TORINO: RICONOSCIUTO DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE FERIE

Importante vittoria per i docenti precari sul fronte del riconoscimento del diritto alla monetizzazione delle ferie maturate e non godute.


ferie non godute

La Corte d’Appello di Torino ha infatti riformato una precedente sentenza del Tribunale del capoluogo piemontese, accogliendo il ricorso per il riconoscimento dell’indennità per ferie non godute presentato dagli avvocati Salvatore e Andrea Giannattasio dello studio legale Giustizia Scuola.

Il caso: il rigetto del Tribunale di Torino

Il caso ha avuto origine dalla richiesta di un docente precario di ottenere la monetizzazione delle ferie maturate e non fruite durante il servizio svolto nell’arco degli ultimi 5 anni scolastici.

Tuttavia, l’adito Tribunale di Torino rigettava il ricorso, sostenendo che i docenti a tempo determinato fruiscono automaticamente delle ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, come ad esempio durante le festività natalizie, pasquali e così via.

La sentenza della Corte d’Appello: il diritto alla monetizzazione delle ferie non godute

Gli avvocati Salvatore e Andrea Giannattasio, certi di ottenere una riforma della Sentenza di prime cure, decidono di proporre appello, sostenendo che durante il periodo di sospensione delle attività didattiche il docente non fruisce obbligatoriamente delle ferie, ma è necessaria un’apposita comunicazione da parte del dirigente scolastico che inviti formalmente il docente a fruire delle ferie durante i periodi di sospensione delle attività didattiche, pena la perdita delle stesse e la consequenziale impossibilità di ottenere la relativa monetizzazione.

La Corte d’Appello di Torino ha accolto la tesi dei legali, ritenendo che il docente ha diritto alla monetizzazione delle ferie non godute, poiché nei periodi di sospensione delle attività didattiche il rapporto di lavoro rimane attivo e il docente potrebbe essere comunque chiamato a svolgere attività connesse alle proprie funzioni.

La Corte ha quindi chiarito un aspetto fondamentale: il docente precario non può essere considerato in ferie d’ufficio, ma risulta sempre necessaria una comunicazione da parte del dirigente scolastico che lo inviti a fruire delle ferie con indicazione che le stesse, se non fruite, andranno perse e non potranno essere pagate.

Precedenti vittorie: Ferie non godute: risarcimento record da €11.000 mila euro a un docente precario

Come aderire al ricorso ferie non godute

Se sei un docente precario titolare di uno o più contratti di lavoro fino al termine delle attività didattiche (30 Giugno), visualizza l’articolo “ricorso ferie non godute” nell’apposita sezione dei ricorsi attivi.

Per partecipare al Ricorso Invitiamo alternativamente a:
– Chiamare oppure inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338.
– Inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com.
– Compilare il form sottostante.

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