ricorso indennità sostitutiva ferie non godute

I docenti precari hanno diritto all’indennità per le ferie non godute.

Innumerevoli sono le Sentenze che riconoscono, ai docenti precari, il diritto ad ottenere l’indennità sostitutiva per le ferie maturate e non godute.


INDICE
1. QUANTI GIORNI DI FERIE SPETTANO AL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO?
2. QUANDO IL DOCENTE PUO’ FRUIRE DELLE FERIE MATURATE?
3. QUANDO SI HA DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE FERIE?
4. COME POSSO SAPERE A QUANTO AMMONTA L’INDENNITÀ SPETTANTE?
5. CHI PUÒ ADERIRE AL RICORSO?
6. QUALI SONO I COSTI?
7. COME SI PUÒ ADERIRE?

indennità sostitutiva ferie non godute

1. QUANTI GIORNI DI FERIE SPETTANO AL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO?

Ai sensi dell’art. 19, co. 2, del CCNL 2006-2009 le ferie per il personale assunto a tempo determinato sono calcolate in misura proporzionale al servizio prestato. Con la precisazione che i docenti con meno di tre anni di servizio hanno diritto a 30 giorni l’anno, mentre quelli con più di tre anni di servizio hanno diritto a 32 giorni l’anno.

Dunque, per calcolare il numero di ferie spettanti al docente con contratto di lavoro a tempo determinato, basterà effettuare la seguente proporzione:
360 : 30/32 (Giorni di ferie maturati) = N(numero di giorni effettivi lavorati) : X(giorni di ferie risultanti)

2. QUANDO IL DOCENTE PUO’ FRUIRE DELLE FERIE?

L’art. 1, comma 54 della Legge n. 228 del 2012 sancisce quanto segue:

Il personale scolastico, di tutti i gradi di istruzione, fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni. Questi sono definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e attività valutative. Durante la rimanente parte dell’anno la fruizione delle ferie è consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative. Esse sono subordinate alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi”.

Pertanto il docente può chiedere di fruire delle ferie maturate durante i periodi dell’anno in cui i calendari scolastici regionali prevedono una sospensione delle attività di lezione. Ovverosia per le festività Natalizie, Pasquali e per il periodo successivo al termine delle lezioni, solitamente coincidente con il 8/10 Giugno.

Ciò non vuol dire che durante tali periodi il docente è automaticamente in ferie. E’ necessario che ne faccia espressa richiesta alla scuola di titolarità, o quantomeno che il dirigente scolastico, attraverso una comunicazione chiara e precisa, lo renda edotto della possibilità di fruire delle ferie maturate durante i periodi di sospensione delle lezioni.

3. QUANDO SI HA DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE FERIE?

La Suprema Corte di Cassazione, recependo l’orientamento formatosi presso la Corte di Giustizia Europea, ha precisato che il docente a tempo determinato che non ha chiesto di fruire delle ferie durante il periodo di sospensione delle lezioni ha diritto all’indennità sostitutiva, a meno che il datore di lavoro dimostri di averlo inutilmente invitato a goderne, con espresso avviso della perdita, in caso diverso, del diritto alle ferie ed alla indennità sostitutiva. (Cass. Civ. Sez. Lav. Ord. n. 14268 del 2022)

Pertanto è illegittimo collocare d’ufficio il docente in ferie senza una preventiva comunicazione da parte del dirigente scolastico.
Dunque, se il dirigente scolastico non ha correttamente invitato il docente a fruire dei giorni di congedo ordinario durante i periodi di sospensione delle lezioni e se, al contempo, il docente non ne ha fatto espressa richiesta di fruizione, quest’ultimo avrà diritto ad ottenere un’indennità finanziaria.

A conferma delle argomentazioni surriferite, vi sono le recentissime pronunce dei Tribunali ordinari in funzione di Giudice del Lavoro che riconoscono tale diritto in favore di docenti che negli ultimi 10 anni abbiano svolto supplenze al 30 Giugno.

4. COME POSSO SAPERE A QUANTO AMMONTA I’INDENNITÀ SPETTANTE?

Al fine di verificare l’ammontare corretto dell’indennità che l’amministrazione scolastica dovrà corrispondere, Vi invitiamo a compilare il Form sottostante e, quindi, ad entrare in contatto con i legali di Giustizia Scuola i quali, all’esito di una consulenza specifica gratuita, sapranno offrire maggiori informazioni rispetto alla pretesa da esercitare e al quantum dovuto.

5. CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO?

Avendo la richiesta natura mista, sia risarcitoria che retributiva, la prescrizione è decennale. Pertanto possono aderire al ricorso tutti i docenti precari che abbiano stipulato, negli ultimi 10 anni, contratti di lavoro a tempo determinato con l’amministrazione scolastica.

6. QUALI SONO I COSTI?

Il ricorso è gratuito e non comporta l’iscrizione ad alcun sindacato o associazione, ad eccezione del contributo unificato (tassa) il cui importo varia in base alla somma da recuperare che, nella stragrande maggioranza dei casi, non supera i 49,00 €.
Invece, i docenti con reddito lordo familiare inferiore ad € 38.514,03 sono esenti dal pagamento del contributo unificato.

7. COME SI PUÒ ADERIRE AL RICORSO?

Per qualsiasi informazione su come poter aderire al ricorso in questione, sulle modalità e tempistiche puoi alternativamente:

  • Chiamare oppure inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338
  • Inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com
  • Compilare il form sottostante

Contattaci

Incontriamoci in sede

Per fissare un appuntamento inviare una mail all'indirizzo giustiziascuola@gmail.com
oppure
contattaci al +39 334 223 9338