
Ma il bonus è ridotto e restano esclusi i supplenti brevi.

Ma il bonus è ridotto e restano esclusi i supplenti brevi.

Gli insegnanti di religione cattolica (IRC) che hanno prestato servizio con contratti di lavoro a tempo determinato reiterati possono richiedere il risarcimento da 4 a 24 mensilità

La Corte di Cassazione, con una recentissima e importantissima pronuncia, ha nuovamente ribadito un principio ormai centrale nel contenzioso scolastico:
i docenti precari che abbiano prestato servizio per oltre 36 mesi hanno diritto al risarcimento del danno per abuso di contratti a termine, anche in presenza di procedure straordinarie di reclutamento.

Il Tribunale di Milano riconosce a un docente precario con oltre 9 anni di servizio il diritto agli scatti stipendiali al pari di un insegnante di ruolo

Anni di prassi illegittime finalmente smentite: i docenti precari possono ottenere migliaia di euro per le ferie non godute.

La misura, prevista dalla Legge 107 del 2015, escluderà ancora una volta i docenti precari con contratti al 30 giugno

il Tribunale di Asti ha riconosciuto l’abuso nella reiterazione dei contratti a termine per un docente di religione cattolica e ha condannato il Ministero dell’Istruzione a corrispondergli la somma di 50.664 euro.

La Corte Costituzionale ha definitivamente affermato che la Carta Docente spetta anche ai docenti non di ruolo

Anche coloro che hanno svolto supplenze brevi e saltuarie possono ricorrere per vedersi riconosciuto il bonus

Il Ministero ha provveduto ad erogare il bonus di 500€ del dispositivo Carta docente per tutti i supplenti al 31 agosto
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