ferie non godute

Le Ferie non godute vanno pagate ai docenti precari

A stabilirlo il Tribunale di Milano che ha accolto il ricorso di un docente precario riconoscendogli 6.500 € di indennità per le ferie non godute.


ferie non godute


La vicenda ha riguardato un docente precario che ha proposto ricorso per ottenere il pagamento di 110 giorni di ferie non godute.
Lo stesso dichiarava di aver lavorato alle dipendenze del Ministero dell’Istruzione per 5 anni in forza di singoli contratti di supplenza con decorrenza da Settembre/Ottobre fino al 30 Giugno.

Per ogni anno scolastico maturava, dunque, circa 22/23 giorni di ferie, per un totale complessivo di 110 giorni di ferie.

Eppure alla richiesta di fruire delle ferie maturate dopo il termine delle lezioni, riceveva delle segreterie delle scuole dove prestava servizio sempre la stessa risposta: Le ferie le ha fruite d’ufficio durante i periodi di sospensione delle lezioni (es. Natale, Pasqua ecc.).

In buona sostanza, le scuole gli decurtavano in automatico i giorni di ferie maturati durante l’anno scolastico senza che neppure lo sapesse.

MOTIVI DEL RICORSO FERIE NON GODUTE

Gli Avv.ti Salvatore e Andrea Giannattasio di GIUSTIZIASCUOLA hanno proposto ricorso dinanzi al Tribunale di Milano – Sez. Lavoro – lamentando l’illegittimità del meccanismo adoperato dalle scuole di decurtazione d’ufficio dei giorni di ferie, in quanto, violativa del diritto comunitario.

A sostegno della propria tesi richiamavano le sentenze della Corte di Giustizia, grande sezione del 6 novembre 2018 (rispettivamente, in cause riunite C-569/16 e C-570/16; in causa C-619/16; in causa C-684/16 –  Max-Planck-Gesellschaft zur Förderung der Wissenschaften eV contro Tetsuji Shimizu)

I Giudici Comunitari hanno chiarito che il lavoratore non può perdere il diritto a un’indennità finanziaria per le ferie non godute, senza una previa verifica del fatto che egli sia stato effettivamente posto dal datore di lavoro in condizione di esercitare il proprio diritto alle ferie, in mancanza di un’informazione adeguata da parte di quest’ultimo.

Pertanto, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare una duplice comunicazione:
1) Invitare espressamente il lavoratore a fruire delle ferie maturate.
2) Avvisarlo che nel caso di mancata fruizione tali ferie andrebbero perse.

COMPARTO SCUOLA

La Corte di Cassazione n. 14268/2022, nel recepire i principi comunitari, ha stabilito che è illegittimo decurtare automaticamente ai docenti i giorni di sospensione delle lezioni dal numero di ferie che maturano ogni anno.

Per la Corte di Cassazione, affinché ciò possa accadere, è necessario che il Dirigente Scolastico inviti espressamente il docente a fruire delle ferie maturate.

RICONOSCIUTA L’INDENNITA’ FINANZIARIA

Il Tribunale di Milano, dunque, ha dichiarato illegittima la decurtazione delle ferie subita dal ricorrente. Ha condannato, inoltre, il Ministero dell’Istruzione e del Merito a corrispondergli la somma di € 6.500,00 a titolo di indennità per le ferie non godute.

RISVOLTI DI TALE PRONUNCIA

Tutti i docenti precari, con contratti di lavoro al 30 Giugno, che non abbiano chiesto di fruire delle ferie maturate e che non abbiano ricevuto una comunicazione formale dal D.S., volta ad informare il docente della possibilità di poter fruire delle ferie durante il periodo di sospensione delle attività didattiche onde evitare che le stesse vadano definitivamente perse, avranno diritto al pagamento dell’indennità sostitutiva.

COME OTTENERE IL PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE

Per ottenere il pagamento delle Ferie sarà necessario proporre ricorso al Tribunale territorialmente competente.
Per maggiori informazioni è possibile raggiungere la pagina dedicata cliccando il seguente Link>> Ricorso Ferie non godute

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