risarcimento docenti

Risarcimento da 4 a 24 mensilità per i docenti precari

I docenti precari storici possono ricorrere al giudice del lavoro per ottenere il risarcimento danni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Salva-infrazioni D.L. 16 settembre 2024, n. 131: previsto un risarcimento da 4 a 24 mensilità per chi ha subito un abuso dei contratti a tempo determinato


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Con Il decreto legge 16 Settembre 2024, n. 131 è stata introdotta un’importantissima novità per tutti i precari storici della scuola. Per costoro, infatti, è stato stabilito il diritto, in caso di abuso dei contratti di lavoro a tempo determinato, a un risarcimento del danno commisurato in misura compresa tra le 4 e le 24 mensilità stipendiali.

Recita testualmente il decreto Salva-infrazioni:  “Nella specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nell’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, fatta salva la facoltà per il lavoratore di provare il maggior danno, il giudice stabilisce un’indennità nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto, avuto riguardo alla gravità della violazione anche in rapporto al numero dei contratti in successione intervenuti tra le parti e alla durata complessiva del rapporto.

Pertanto, dopo aver proposto ricorso per ottenere il risarcimento del danno per abuso dei contratti a termine, il Giudice dovrà condannare il MIM al pagamento nei confronti dell’interessato di una cospicua somma di denaro.

CHI HA DIRITTO AL RISARCIMENTO?

Hanno diritto al risarcimento e possono proporre ricorso al Giudice del Lavoro i docenti precari storici della scuola che abbiano subito un abuso nella reiterazione dei contratti di lavoro a tempo determinato.
In particolare, la reiterazione dei contratti può considerarsi abusiva quando il docente abbia prestato servizio per oltre 36 mesi:
– su organico di diritto, con contratti fino al 31 agosto;
– oppure con contratti fino al 30 giugno, purché il servizio sia stato prestato nella medesima istituzione scolastica.
In tali casi, il docente può agire in giudizio per ottenere il riconoscimento del risarcimento del danno derivante dall’utilizzo abusivo dei contratti a termine.

A QUANTO AMMONTA IL RISARCIMENTO?

Il risarcimento è stabilito dal Giudice del Lavoro tenendo in considerazione il numero di anni di precariato e la gravità dell’abuso dei contratti a termine. In ogni caso il risarcimento è compreso tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità.

QUALI SONO I COSTI DEL RICORSO?

La proposizione del ricorso è gratuita, ad eccezione dell’acquisto del contributo unificato (tassa).

I docenti precari che abbiano un reddito lordo familiare inferiore ad € 40.978,92 sono esenti dal pagamento del contributo unificato. Pertanto, non dovranno sostenere alcun costo.

COME SI PUO’ ADERIRE AL RICORSO?

Per qualsiasi informazione su come poter aderire al ricorso in questione, sulle modalità e tempistiche puoi alternativamente:

Chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338. In alternativa, inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com oppure compilare il form sottostante.

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