RICORSO CARTA DEL DOCENTE

Ricorso Carta docente – €500

RICORSO CARTA DOCENTE – € 500 ANCHE AI PRECARI

Il ricorso è gratuito e non comporta l’iscrizione ad alcun sindacato o associazione. Il personale con contratto a tempo determinato non può essere escluso dai beneficiari della “carta del docente”.

Aggiornato il 4 Settembre 2026

INDICE
1. Come partecipare al ricorso carta docente
2. Quali docenti possono aderire al ricorso
3. Quali sono i fondamenti giuridici del ricorso
4. Come può essere utilizzato il bonus
5. Quanto costa aderire al ricorso
6. Come aderire al ricorso

Ricorso carta docente 500 euro per i docenti precari - Studio Legale Giustizia Scuola

1. Come partecipare al ricorso carta docente

Come molti ben sanno, non è ancora possibile per la maggior parte dei precari ricevere il Bonus. Il beneficio, previsto per l’aggiornamento professionale dei docenti, è recuperabile solo tramite il ricorso carta docente al Giudice del Lavoro.

Lo Studio Legale Giustizia Scuola, che da anni assiste il personale scolastico docente e ATA, mette a disposizione tutta la propria esperienza e professionalità per far sì che anche coloro che abbiano stipulato contratti a tempo determinato con l’istituzione scolastica possano vedersi riconosciuto il diritto a usufruire della Carta Docente.

Per aderire al ricorso è necessario, previo contatto email o WhatsApp dello Studio Legale Giustizia Scuola, inviare la documentazione necessaria. Ciò al fine di attestare il servizio svolto entro un limite di 5 anni. Sarà poi lo Studio Legale a fornire tutte le indicazioni per procedere con il deposito del ricorso presso il Tribunale del Lavoro competente.

Il ricorso carta docente proposto dai legali di Giustizia Scuola avrà ad oggetto il riconoscimento della “carta elettronica per la formazione dei docenti” per gli ultimi 5 anni di servizio, prestati alle dipendenze dell’amministrazione scolastica sulla scorta di plurimi contratti di lavoro a tempo determinato, al fine di ottenere un importo economico fino ad un massimo di € 2.500,00.

A seguito della ricezione della sentenza con esito positivo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (M.I.M.) dovrà provvedere ad attivare il borsellino elettronico e versare le somme spettanti.

2. Quali docenti possono aderire al ricorso

A partire dall’anno scolastico 2023/24 il Ministero ha esteso il beneficio anche ai docenti con contratto di supplenza fino al 31 Agosto. Tuttavia la schiera di coloro a cui è stata negata illegittimamente la carta del docente risulta piuttosto ampia.

Possono infatti aderire al ricorso volto ad ottenere la Carta Docente tutti gli insegnanti che abbiano svolto negli ultimi 5 anni supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto. Anche chi è attualmente titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato può ricorrere per vedersi riconosciuto il bonus di € 500 per il servizio pre-ruolo, sempre nel limite di prescrizione di 5 anni.

3. Quali sono i fondamenti giuridici del ricorso carta docente

Bisogna partire dal presupposto che qualsiasi previsione normativa che escluda i docenti con contratti a tempo determinato dal novero dei beneficiari della Carta del Docente debba ritenersi illegittima, in quanto contrastante con il diritto dell’Unione Europea.

Tale discriminazione, perpetrata dal legislatore con la controversa legge 107/2015 detta anche “Buona Scuola”, è stata riconosciuta come immotivata dalla Corte di Giustizia Europea con l’ordinanza emanata nel processo C-450/21.

Consiglio di Stato, Sentenza n. 1842/2022

Il Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 1842/2022 del 16.03.2022, ha riconosciuto anche ai docenti non di ruolo il diritto ad usufruire del beneficio economico di euro 500,00 annui.

“L’esigenza del sistema scolastico è quella di far sì che sia tutto il personale docente – e non certo esclusivamente quello di ruolo – a poter conseguire un livello adeguato di aggiornamento professionale e di formazione.”

Consiglio di Stato, Sentenza n. 1842 del 16 marzo 2022

Scarica il testo integrale della Sentenza del Consiglio di Stato (PDF)

Corte di Cassazione, Sentenza n. 29961/2023

Dello stesso parere è anche la Corte di Cassazione che, con la Sentenza n. 29961 pubblicata il 27 Ottobre 2023, ha statuito in maniera chiara e precisa le condizioni e i limiti per i precari che vogliano promuovere ricorso al Giudice del Lavoro per il riconoscimento della carta elettronica del docente.

“La Carta del Docente di cui all’art. 1, comma 121, L. 107/2015 spetta ai docenti non di ruolo che ricevano incarichi annuali fino al 31.8, ai sensi dell’art. 4, comma 1, L. n. 124 del 1999, o incarichi per docenza fino al termine delle attività didattiche ai sensi dell’art. 4, comma secondo, della L. n. 124 del 1999, senza che rilevi l’omessa presentazione, a suo tempo, di una domanda in tal senso diretta al Ministero.”

Corte di Cassazione, Sentenza n. 29961 del 27 ottobre 2023

I Tribunali Ordinari, in funzione di Giudice del Lavoro, non hanno potuto far altro che uniformarsi a tali pronunce. Molti di questi erano stati chiamati a pronunciarsi su ricorsi per il riconoscimento della carta del docente patrocinati dagli avvocati dello Studio Legale Giustizia Scuola, e sono ormai concordi nel riconoscere il beneficio economico anche in favore dei docenti precari che negli ultimi 5 anni abbiano svolto supplenze al 30 Giugno o al 31 Agosto.

Sentenze che riconoscono il ricorso carta del docente e il bonus da 500 euro ai precari

4. Come può essere utilizzato il bonus

La Carta del docente è uno strumento utilizzabile per l’acquisto di hardware e software per la didattica, device ormai indispensabili per far fronte alle esigenze in materia di competenze e cultura digitale.

Un aspetto di non poco conto riguarda la possibilità di usufruire del bonus per l’iscrizione a percorsi di studi universitari, master e post-laurea. Tra questi è incluso anche il corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno (TFA).

Con la Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, per ottenere l’abilitazione all’insegnamento bisognerà conseguire 30 o 60 CFU: sarà quindi indispensabile frequentare un percorso universitario e accademico abilitante. Tale misura influisce soprattutto sugli insegnanti precari, i quali potrebbero usufruire del bonus docenti per affrontare tali spese.

5. Quanto costa aderire al ricorso carta docente

Il ricorso è gratuito e non comporta l’iscrizione ad alcun sindacato o associazione.

L’unico costo che il ricorrente deve sostenere consiste nel pagamento del contributo unificato (tassa), il cui importo varia in base alla somma da recuperare: € 21,50 se si richiedono fino ad € 1.000,00 di carta docente, € 49,00 per importi superiori.

I docenti con reddito lordo familiare inferiore ad € 38.514,03 sono invece esenti dal pagamento del contributo unificato.

6. Come aderire al ricorso carta docente

Per qualsiasi informazione su come poter aderire al ricorso Carta Docente, sulle modalità e sulle tempistiche, è possibile alternativamente:

  • Chiamare oppure inviare un messaggio WhatsApp al numero +39 334 223 9338
  • Inviare una mail all’indirizzo giustiziascuola@gmail.com
  • Compilare il form sottostante

Per consultare i ricorsi vinti sulla Carta del Docente ottenuti dallo Studio Legale Giustizia Scuola, clicca sull’immagine.

Ricorsi vinti carta docente: bonus di 500 euro riconosciuto ai docenti precari

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