ABUSO DI CONTRATTI A TERMINE: VITTORIE DEI DOCENTI PRECARI
Accolti i ricorsi per il riconoscimento degli indennizzi stabiliti dal Decreto Salva Infrazioni, convertito nella legge 166 del 2024, per i docenti precari dell’amministrazione scolastica statale.

Le recenti sentenze dei Giudici del Lavoro, che hanno accolti i ricorsi per l’abusiva reiterazione dei contratti a termine, proposti dagli avv.ti S. e A. Giannattasio dello studio legale di Giustiziascuola , hanno confermato l’efficacia delle misure previste dal Decreto Salva Infrazioni.
In particolare, il Ministero dell’Istruzione e del Merito è stato condannato a risarcire decine di migliaia di euro in favore di docenti precari che hanno subito negli anni un’abusiva reiterazione di contratti di lavoro a tempo determinato.
L’aspetto critico della Legge 166 del 2024 (Decreto Salva Infrazioni), infatti, è rappresentato proprio dalla possibilità di ottenere un indennizzo compreso tra un minimo di 4 e un massimo di 24 mensilità dell’ultima retribuzione percepita.
Per maggiore chiarezza si riporta il testo intero della novella legislativa: “Nella specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nell’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato, fatta salva la facoltà per il lavoratore di provare il maggior danno, il giudice stabilisce un’indennità nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto, avuto riguardo alla gravità della violazione anche in rapporto al numero dei contratti in successione intervenuti tra le parti e alla durata complessiva del rapporto.“
CHI PUO’ OTTENERE IL RISARCIMENTO?
Hanno diritto ad ottenere il risarcimento del danno tutti i docenti e personale ATA che hanno subito un uso reiterato e abusivo di contratti a termine.
È importante notare che, nonostante questa misura rappresenti un passo avanti nella tutela dei lavoratori, non prevede la stabilizzazione automatica del rapporto di lavoro. Pertanto, per coloro che aspirano alla stabilità lavorativa, rimane essenziale partecipare ai concorsi pubblici o ad altre procedure di reclutamento previste dal Ministero dell’Istruzione.
COME È POSSIBILE OTTENERE IL RISARCIMENTO?
Per ottenere il risarcimento del danno previsto dal Decreto Salva Infrazioni è necessario proporre ricorso al Giudice del Lavoro il quale, valutata l’entità dell’abuso subito, riconoscerà in favore del ricorrente una somma di denaro nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione.
CONCLUSIONE
La Legge 166 del 2024 offre ai docenti precari una concreta possibilità di ottenere giustizia per anni di precarietà e abusi contrattuali.
COME ADERIRE AL RICORSO CONTRATTI A TERMINE
Per partecipare al Ricorso Invitiamo alternativamente a:
– Chiamare oppure inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338.
– Inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com.
– Compilare il form sottostante.





