ALTRO SUCCESSO PER IL RICORSO FERIE NON GODUTE

IL TRIBUNALE DI MILANO CONFERMA CHE LE FERIE AI DOCENTI PRECARI VANNO PAGATE


ricorso ferie non godute

Altro importantissimo successo per il ricorso a firma degli avv.ti Salvatore e Andrea Giannattasio: I docenti precari che non hanno chiesto di fruire delle ferie hanno diritto all’indennità sostitutiva.

Così ha nuovamente stabilito il Tribunale di Milano con una ulteriore Sentenza. Nell’accogliere, infatti, l’ennesimo ricorso proposto dai legali di Giustizia Scuola, ha riconosciuto ad una docente precaria con plurimi contratti di lavoro al 30 Giugno, la somma di € 7.500,00. Ciò a titolo di indennità sostitutiva per le ferie mai richieste e mai fruite.

Si tratta dell’ennesima conferma rispetto ad altre numerosissime pronunce favorevoli ottenuta dallo studio legale.


FONDAMENTI GIURIDICI DEL RICORSO FERIE NON GODUTE

I docenti precari con contratti di lavoro al 30 Giugno subiscono durante la prestazione del servizio una decurtazione d’ufficio delle ferie maturate. Molte segreterie delle istituzioni scolastiche, infatti, decidono di collocare i docenti in ferie durante i periodi di sospensione delle lezioni. Pertanto, la conseguenza è che il docente non può scegliere quando e come fruire del diritto costituzionalmente garantito.

Tale consuetudine, adottata da molte scuole, è completamente illegittima. Essa si scontra, difatti, con i principi stabiliti dalla comunità Europea in punto di fruizione delle ferie maturate. Ed infatti, affinché il docente possa considerarsi in ferie d’ufficio, il dirigente scolastico deve comunicare espressamente al docente di dover fruire delle ferie maturate; avvertendolo che in caso di mancata fruizione, tali ferie andranno perse e non si avrà diritto, dunque, alla monetizzazione.

I Giudici Comunitari hanno chiarito che il lavoratore non può perdere il diritto a un’indennità finanziaria per le ferie non godute. Ciò senza una previa verifica del fatto che egli sia stato effettivamente posto dal datore di lavoro in condizione di esercitare il proprio diritto alle ferie, in mancanza di un’informazione adeguata da parte di quest’ultimo.

Tantissime istituzioni scolastiche, tuttavia, non hanno mai rivolto ai docenti precari tale comunicazione, ma hanno preferito, nel silenzio più totale, scalare automaticamente le ferie maturate, privando così gli insegnanti all’esercizio del diritto fondamentale alle ferie.

Ed infatti, a differenza degli insegnanti di ruolo che consumano le ferie durante i periodi estivi (Luglio e Agosto), gli insegnanti precari vengono collocati in ferie d’ufficio durante i periodi di sospensione delle lezioni (Natale, Pasqua, 8 – 30 Giugno), senza neanche saperlo.

Per tale motivo si può ricorrere al Giudice del Lavoro, al fine di ottenere il pagamento delle ferie che il docente precario mai ha richiesto e che in maniera del tutto illegittima la scuola gli ha sottratto.

RICORSO ACCOLTO

Sulla scorta di tali motivazioni il Tribunale di Milano, conformandosi all’orientamento ormai granitico della Corte di Cassazione e della Corte di Giustizia Europea, ha condannato nuovamente il Ministero dell’Istruzione e del Merito a pagare ad una docente precaria tutte le ferie che le sono state decurtate d’ufficio durante il periodo di precariato.

Gli avv.ti Salvatore Giannattasio e Andrea Giannattasio, continueranno, pertanto, a proporre il ricorso per le ferie non godute in favore dei docenti precari con contratti di lavoro al 30 Giugno.

COME OTTENERE IL PAGAMENTO DELLE FERIE NON GODUTE

Per ottenere il pagamento delle Ferie sarà necessario proporre ricorso al Tribunale territorialmente competente.
Per maggiori informazioni è possibile raggiungere la pagina dedicata cliccando il seguente Link>> Ricorso Ferie non godute

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