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TAR LOMBARDIA RIAMMETTE ALLA PROCEDURA CONCORSUALE UN NOSTRO ASSISTITO

La questione riguarda un docente che veniva estromesso dalla partecipazione alla procedura concorsuale bandita con DD.DD. 29 aprile 2020, n. 510 e 8 luglio 2020, n. 783 (recante la procedura straordinaria per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno) per la classe di concorso B022 per mancanza di idoneo titolo di accesso ai sensi dell’art. 2, comma 1, lett. c) del bando di concorso.

Il docente in questione, pur essendo in possesso di diploma di Arte della grafica pubblicitaria e della fotografia, e di diploma accademico di II livello in arti visive-pittura, secondo il Ministero dell’Istruzione avrebbe dovuto possedere, ai fini dell’ammissione alla procedura concorsuale per la classe di concorso prescelta (B-22 – laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali), un diploma di istituto tecnico-professionale.

Tale previsione era ritenuta illegittima dai legali di Giustizia Scuola i quali proponevano ricorso al TAR Lombardia – Milano chiedendo, in via principale, l’annullamento del provvedimento con cui l’amministrazione competente escludeva il ricorrente dal bando di concorso, deducendo l’illegittimità di tale provvedimento ed evidenziando un’errata interpretazione del bando selettivo da parte dell’amministrazione scolastica.

Il TAR, sulla scorta di una serie di valide e condivisibili motivazioni, ha accolto, sia in fase cautelare che in fase di merito, le deduzioni difensive avanzate dai nostri legali. Ha ritenuto, inoltre, conforme ai canoni di ragionevolezza e proporzionalità l’assunto secondo cui, nel caso in cui il bando di concorso preveda quale requisito di partecipazione ad un concorso un determinato diploma tecnico, deve ritenersi dovuta l’ammissione di un candidato in possesso di laurea “coerente”.

Questo perché la laurea, in quanto titolo superiore ed assorbente, consente in via generale la partecipazione ai pubblici concorsi per i quali sia richiesto un titolo inferiore, dal momento che le materie di studio del primo comprendono, con un maggiore livello di approfondimento, quelle del secondo.

TAR riammette docente al concorso

Grazie all’operato degli avvocati di Giustizia Scuola, il Prof. C. C. è stato quindi riammesso al concorso straordinario per la classe di concorso B22, riuscendo ad ottenere, a tempo indeterminato, l’ingresso nei ruoli della pubblica docenza.

Di seguito è possibile consultare la Sentenza di riammissione alla procedura concorsuale in questione.

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