ricorso recupero anno 2013

RICORSO PER IL RECUPERO DELL’ANNO 2013

Ricorso per ottenere il recupero dell’anno 2013 ai fini della progressione di carriera


ricorso recupero anno 2013

Suscitò enorme clamore la scelta del legislatore, mosso da esigenze di contenimento della spesa pubblica, di imporre un blocco stipendiale nell’anno 2013 per tutto il comparto scuola. Nel corso degli anni, pertanto, è stato proposto più volte il ricorso per il recupero dell’anno scolastico 2013.

Tale intervento normativo, assai dibattuto, infatti, oltre a recare un significativo danno economico per coloro che prestavano servizio nell’anno 2013, ha finito per travolgere le progressioni di carriera di tutto il personale Docente e ATA.

Ed invero, le disposizioni normative che imposero il blocco stipendiale sono state negli anni interpretate dall’amministrazione scolastica statale in maniera estensiva, gravando, oltre che economicamente, anche giuridicamente sulla carriera di migliaia di dipendenti del Ministero dell’Istruzione.

L’effetto consequenziale di tale interpretazione si è tradotto nella perdita secca di 1 anno ai fini della progressione di carriera con effetti negativi sugli scatti stipendiali e sulle pensioni di tutti i dipendenti dell’amministrazione scolastica.

RICORSO PER IL RECUPERO DELL’ANNO 2013

A distanza di anni, la Corte di Cassazione ha finalmente stabilito, con la recentissima ordinanza n. 38430, pubblicata l’11 Giugno 2024, che tutto il personale scuola ha diritto al riconoscimento ai fini della progressione di carriera dell’anno scolastico 2013.

Ad avviso degli ermellini, il blocco stipendiale dettato da esigenze di contenimento della spesa pubblica deve riguardare solo gli effetti economici, senza poter influire negativamente sulla progressione di carriera ai fini giuridici. La progressione di carriera, dunque, va tenuta ben distinta dai suoi effetti economici.

È una pronuncia storica che rompe il silenzio serbato per anni dal legislatore e che sancisce finalmente l’illegittimità del blocco delle carriere.

Si evidenzia che sul tema si era già pronunciata la Corte d’Appello di Firenze con la sentenza n. 66 del 2024, la quale per la prima volta dava speranza a migliaia di dipendenti del comparto scuola, sancendo l’illegittimità del blocco stipendiale del 2013. Quella che sembrava una pronuncia isolata, trova oggi decisiva conferma nella pronuncia della Suprema Corte di Cassazione.

CONSEGUENZE DI TALE PRONUCIA

Tutto il personale scolastico, ivi compresi Docenti, ATA e finanche i D.S., che ha subito un blocco della carriera, può presentare ricorso al Giudice del Lavoro al fine di ottenere il riconoscimento giuridico dell’anno 2013.

In tal modo si otterrà la collocazione nella giusta fascia stipendiale con i relativi incrementi stipendiali e le relative differenze retributive.

CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO?

Possono aderire al ricorso tutti coloro che abbiano prestato servizio alle dipendenze dell’amministrazione scolastica statale nell’anno 2013.

Sarà possibile interloquire gratuitamente con uno dei consulenti dello studio legale attraverso la compilazione del form sottostante. Oppure è possibile Chiamare o inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338. In alternativa, inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com

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