ricorso carta docente

Ricorso Carta Docente

I docenti titolari di una o più supplenze possono ricevere il bonus partecipando al ricorso.


INDICE
1. COME PARTECIPARE AL RICORSO CARTA DOCENTE?
2. QUALI DOCENTI RIGUARDA IL RICORSO?
3. QUALI SONO I FONDAMENTI GIURIDICI DEL RICORSO?
4. COME PUO’ ESSERE UTILIZZATO IL BONUS?
5. QUALI SONO I COSTI?
6. COME INVIARE LA DOCUMENTAZIONE PER IL RICORSO CARTA DOCENTE?

ricorso carta docente

1. COME PARTECIPARE AL RICORSO CARTA DOCENTE?

Come molti ben sanno, non è ancora possibile per la maggior parte dei precari ricevere il Bonus. Il beneficio, previsto per l’aggiornamento professionale dei docenti, è recuperabile solo tramite il ricorso carta docente al Giudice del Lavoro.

Lo Studio Legale Giustizia Scuola – che da anni assiste il personale scolastico – docente e ATA, mette a disposizione tutta la propria esperienza e professionalità per far sì che anche coloro che abbiano stipulato contratti a tempo determinato con l’istituzione scolastica, possano vedersi riconosciuto il diritto a poter usufruire della Carta Docente.

Per aderire al Ricorso è necessario, previo contatto email o Whatsapp dello Studio Legale Giustizia Scuola, inviare la documentazione necessaria. Ciò al fine di attestare il servizio svolto entro un limite di 5 anni. Sarà poi lo Studio Legale a fornire tutte le indicazioni per procedere con il deposito del ricorso presso il Tribunale del Lavoro competente.

A seguito della ricezione della sentenza con esito positivo, il Ministero dell’Istruzione e del Merito – M.I.M. dovrà provvedere ad attivare il borsellino elettronico e versare le somme spettanti.

2. QUALI SONO I DOCENTI CHE POSSONO ADERIRE AL RICORSO?

Il Decreto Legge 13 giugno 2023 n. 69 ha esteso il beneficio della “carta docente”, per il solo anno scolastico 2023/24, ai soli docenti con contratto di supplenza fino al 31 Agosto 2024. Tuttavia la schiera di coloro a cui è stata negata illegittimamente la carta del docente risulta piuttosto ampia.

Infatti possono aderire al ricorso volto ad ottenere la Carta Docente tutti gli insegnante abbiano svolto negli ultimi 5 anni supplenze fino al 30 giugno o al 31 agosto. Anche chi, ad esempio, è attualmente titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, può ricorrere per vedersi riconosciuto il bonus di 500 € per il servizio pre-ruolo, sempre nel limite di prescrizione di 5 anni e quindi a partire dall’anno scolastico 2019/20.

3. QUALI SONO I FONDAMENTI GIURIDICI DEL RICORSO CARTA DOCENTE?

Bisogna partire dal presupposto che qualsiasi previsione normativa che escluda i docenti con contratti a tempo determinato dal novero dei beneficiari della Carta del Docente, debba ritenersi illegittima in quanto contrastante con il diritto dell’Unione Europea.

Tale discriminazione, perpetrata dal legislatore con la controversa legge 170/2015 detta anche “Buona Scuola”, è stata riconosciuta come immotivata dalla Corte di Giustizia Europea con l’ordinanza emanata nel processo C-450/21.

Anche il Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 1842/2022 del 16.03.2022, ha ulteriormente sancito che tutti i docenti che svolgano servizio con contratti di lavoro a tempo determinato, presso istituzioni scolastiche statali, abbiano diritto ad usufruire del bonus di 500 €.

Da ultimo vi è la più recente pronuncia della Corte di Cassazione del 27 ottobre 2023 n. 29961, che ha statuito in maniera chiara e precisa le condizioni e i limiti per i precari che vogliano promuovere ricorso al Giudice del Lavoro per il riconoscimento della carta elettronica del docente

Per di più, a conferma delle argomentazioni surriferite, vi sono numerosissime pronunce di quasi tutti i tribunali del territorio nazionale che riconoscono tale diritto in favore dei docenti che negli ultimi 5 anni abbiano svolto supplenze al 30 Giugno o al 31 agosto.

4. COME PUO’ ESSERE UTILIZZATO IL BONUS?

La Carta del docente è uno strumento utilizzabile per l’acquisto di hardware e software per la didattica. Device ormai indispensabili per far fronte alle esigenze in materia di competenze e cultura digitale.

Un aspetto di non poco conto da non tralasciare riguarda la possibilità di usufruire del bonus per l’iscrizione a percorsi di studi universitari, master e post-laurea.

Tra questi è incluso anche iI corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno (TFA).

Con La Riforma della formazione iniziale e continua e del reclutamento dei docenti, per ottenere l’abilitazione all’insegnamento bisognerà conseguire 30 o 60 CFU. Sarà, quindi, indispensabile frequentare per un percorso universitario e accademico abilitante di formazione.

Tale misura influisce soprattutto sugli insegnanti precari, i quali potrebbero usufruire del bonus docenti per affrontare tali spese.

5. QUALI SONO I COSTI?

Il ricorso è gratuito e non comporta l’iscrizione ad alcun sindacato o associazione.
L’unico costo che il ricorrente deve sostenere, consiste nel pagamento del contributo unificato (tassa) il cui importo varia in base alla somma da recuperare, vale a dire € 21,50 se si richiedono fino ad € 1.000,00 di carta docente, € 49,00 per importi superiori.
Invece, i docenti con reddito lordo familiare inferiore ad € 38.514,03 sono esenti dal pagamento del contributo unificato.

6. COME SI PUÒ ADERIRE AL RICORSO CARTA DOCENTE?

Per qualsiasi informazione su come poter aderire al ricorso Carta Docente in questione, sulle modalità e tempistiche è possibile alternativamente:

  • Chiamare oppure inviare un messaggio WhatsApp al seguente numero: +39 334 223 9338
  • Inviare mail al seguente indirizzo di posta elettronica: giustiziascuola@gmail.com
  • Compilare il form sottostante

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